di Roberto Marabini - direttore Exie.ai - Pubblicato il 06/02/2026
Nell'immagine, il post così come è stato pubblicato sulla mia pagina social: il fotomontaggio di un volto qualunque (il mio) appiccicato sulla Creazione di Adamo, un affresco di Michelangelo Buonarroti. - Elaborazione dell'intelligenza artificiale.
Proseguono i test con Exie.ai ed Exie Lab, le nostre applicazioni di analisi del Valore Informativo delle notizie. Non potevo resistere alla tentazione di sottoporre alle loro valutazioni un post che ho pubblicato nei giorni scorsi sui miei profili social. È quello che si vede nell'immagine di questo articolo. Sono molto soddisfatto dei risultati delle analisi cui ho sottoposto il mio post. Si possono verificare direttamente cliccando QUI per l'analisi di Exie.ai e QUI per l'analisi di Exie Lab.
Non lo nascondo, mi fa piacere avere ottenuto la sufficienza nella valutazione del valore informativo. Non ci speravo, ma nemmeno era il mio obiettivo. La questione più interessante è che Exie ha perfettamente compreso la natura di questo post: una provocazione ironica e divertita attraverso un fotomontaggio. Devo chiarire che ho dovuto utilizzare un mio primo piano non solamente per autoironia. La pubblicazione e l'elaborazione delle immagini è quanto di più sensibile venga oggi considerato: mi sono dovuto mettere in gioco da solo.
Ovviamente, Exie non ha saputo comprendere (o voluto? Ogni tanto ho ancora dei dubbi, piuttosto fondati) i riferimenti alla cronaca di questi giorni. Anzi, ha aspramente sottolineato una lunga serie di mancanze e omissioni, che di fatto compromettono il Valore Informativo della mia provocazione. Ed è proprio questo il punto: le osservazioni di Exie sono sempre centrate, inflessibili, corrette.
Alla luce delle obiezioni di Exie, cosa avrei dovuto fare come autore del post? Lo dico subito: non ho fatto nulla e l'ho lasciato così come lo avevo pubblicato, senza modificare una virgola o aggiungere un particolare. Per un semplice motivo: il mio obiettivo non era salvare il post, ma usare quel post come materia prima per testare le capacità di analisi delle nostre applicazioni e scrivere questo articolo.
Se invece il mio obiettivo fosse stato quello di rendere più "informativo" il mio post, avrei preso in considerazione tutte o quasi le indicazioni di Exie. Sottolineo quasi, non tutte: in fin dei conti, il mio post voleva essere una freddura. Per definizione, una battuta sintetica e fortemente sarcastica, a proposito di un tema che in quel momento era sulle home page di ogni sito di informazione italiano.
Se invece della freddura, avessi voluto buttar giù un'articolessa, avrei costruito un testo che richiamava il valore e le funzioni originali degli affreschi o dei dipinti in qualunque epoca storica. Riassumendo ai minimi termini: la pittura è stata per millenni la più importante e formidabile piattaforma di comunicazione e indottrinamento. Altro che i social. Avrei sottolineato che da sempre i dipinti non soltanto hanno un committente, ma i volti dei personaggi rappresentati nei quadri non sono mai scelti a caso.
Tornando al mio post, anche dopo la valutazione di Exie, non lo avrei snaturato. Però, rileggendo le analisi di Exie.ai ed Exie Lab, la prossima volta, magari in una nota fra parentesi, proverò a contestualizzarne il significato. Perché nei giorni scorsi, mi sono reso conto che, a grandi linee, il novanta per cento dei miei amici non ha la minima idea del fatto di cronaca cui si riferisce il mio post. Una constatazione amara: non solamente perché è frustrante fare battute che nessuno o quasi capisce. È ancora più frustrante rendersi conto che ognuno di noi, quando scrive o quando parla, dà per scontato quello che per la maggior parte delle persone non lo è affatto.
In definitiva, a margine del post avrei dovuto spiegare il contesto di cronaca. Eccolo: la scorsa settimana, in una chiesa di Roma, si è scoperta una forte somiglianza fra il volto di un Angelo appena restaurato e la nostra Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Il restauratore, in un primo momento ha negato l'evidenza. Poi, quando è stato costretto alla cancellazione del volto restaurato, ha sentito il dovere di spiegare che era stato il suo committente, cioè la Curia Romana, ad imporgli il volto della Meloni. Per completezza di informazione, avrei dovuto precisare che l'immagine del mio post è stata realizzata in pochi secondi dall'intelligenza artificiale: le ho chiesto di appiccicare un mio primo piano di qualche anno fa su "La Creazione di Adamo": uno dei più celebri affreschi al mondo, realizzato nel 1511 da Michelangelo Buonarroti sulla volta della Cappella Sistina, in Vaticano.
Devo sottolineare una questione non indifferente: bisogna prestare sempre la massima attenzione ai risultati dell'intelligenza artificiale. Per usare un eufemismo, è sempre una grande burlona. Nelle sue rielaborazioni inserisce sempre particolari imbarazzanti. Nel caso specifico, mi aveva disegnato un pistolino piccolissimo. Per questo ho dovuto modificare il taglio dell'immagine prima di pubblicarla.