di Redazione Exie.ai - Pubblicato il 05/06/2026
Nella foto, l'allestimento museale che la Pinacoteca Ambrosiana di Milano ha dedicato ad una lettera originale di Galileo Galilei indirizzata al Cardinale Federico Borromeo nel 1623, nell'ambito della mostra "Il fascino degli autografi" - Redazione Exie.ai
Questa fotografia è stata scattata il 28 maggio scorso, nel corso di una visita alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano. Nella foto compare il particolare di una lettera firmata da Galileo Galilei, indirizzata al Cardinale Federico Borromeo. La data della lettera è il 18 novembre 1623. Sotto la lettera, si possono leggere la trascrizione in stampatello del testo e la spiegazione del reperto.
Abbiamo sottoposto questa fotografia alle analisi delle nostre applicazioni Exie ed Exie Lab. I risultati delle analisi si possono verificare in tempo reale cliccando su questi link:
- analisi di Exie (la versione della nostra applicazione che effettua una analisi semplice e comprensibile a tutti)
- analisi di Exie Lab (la versione più tecnica e approfondita).
Due note sul contesto della fotografia: la lettera originale firmata da Galileo Galilei con le relative spiegazioni era parte della mostra "Il fascino degli Autografi", una raccolta selezionata di manoscritti storici di proprietà della Biblioteca. La mostra si è chiusa il 2 giugno. Fra gli autori delle lettere e dei documenti, oltre a Galileo Galilei, erano presenti i testi e gli autografi di San Tommaso D'Aquino, Lucrezia Borgia, Ugo Foscolo, Napoleone Bonaparte, Alessandro Manzoni, Giuseppe Verdi e Gabriele D'Annunzio.
A corollario delle analisi di Exie ed Exie Lab, ci permettiamo di aggiungere tre considerazioni metodologiche:
1) Le analisi semantiche delle nostre applicazioni indagano sul "Valore informativo" delle comunicazioni: la chiarezza e la trasparenza. Criteri che dovrebbero essere rispettati da ogni forma di comunicazione, anche dalle fotografie o dai cartelloni museali. Ovviamente, questi criteri di comprensibilità non hanno nulla a che vedere con altre valutazioni tecniche, ad esempio accademiche, artistiche o quant'altro.
2) In questa fase, le nostre applicazioni sono addestrate ad analizzare comunicazioni giornalistiche. Le altre forme di comunicazione meritano senza dubbio versioni ad hoc. I nostri tecnici stanno lavorando anche in questa direzione. Nel caso specifico di queste analisi, le due versioni di Exie segnalano alcune criticità sanzionabili nel caso di un articolo, ma del tutto irrilevanti per un pannello museale. I testi del pannello vengono invece valutati ottimamente: le analisi del Valore Informativo riconoscono la chiarezza espositiva (o i suoi difetti) in ogni ambito della comunicazione.
3) Ci siamo imbattuti in questa mostra per caso. Abbiamo visitato le sale della Pinacoteca in un sabato torrido proprio perché sapevamo che il turismo di massa ancora ignora l'esistenza della maggior parte del patrimonio artistico e culturale di Milano. Eppure la Biblioteca Ambrosiana è stata fondata nel 1609 dal cardinale Federico Borromeo ed ospita decine di capolavori che, anche singolarmente, varrebbero una visita. Opere che da sole e in qualsiasi altra parte del mondo sarebbero pressoché irraggiungibili, a causa di sovraesposizione mediatica, code interminabili, costi di accesso e tempi di prenotazione disumani. Il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci è lì, esposto quanto ignorato: testimone delle bizzarrie della comunicazione e dei flussi turistici del terzo millennio.